Il 2026 si prospetta un anno complicato e stimolante per il cinema, diviso tra i grandi blockbuster hollywoodiani e le novità più inattese. Sullo sfondo c’è la crescente influenza di Netflix e delle piattaforme digitali, che stanno acquisendo Warner Bros e condizionano il mercato, mettendo alla prova il tradizionale “modello sala”.
I titoli più attesi:
- Blockbuster e azione: Mercy di Timur Bekmambetov con Chris Patt, L’Ultima Missione con Ryan Gosling, Dog Stars di Ridley Scott con Jacob Elordi, e Disclosure di Steven Spielberg con Emily Blunt.
- Horror: Sam Raimi con Send Help, Maggie Gyllenhaal in La Sposa (remake femminista di Frankenstein).
- Thriller e autori di festival: Dead Man’s Wire di Gus Van Sant, No Other Choice di Park Chan-wook, Moonglow di Isabel Sandoval, Return to Silent Hill di Christophe Gans.
- Supereroi e fantasy: Spider-Man e Avengers: Doomsday dei Russo, ultima parte della trilogia Dune di Denis Villeneuve.
- Commedia e revival: Il Diavolo veste Prada 2 con Meryl Streep.
- Eventi e giganti: Odissea di Christopher Nolan con Matt Damon, candidato a eventi festivalieri come Cannes.
- Cinema internazionale e anime: confermata la passione per manga e anime giapponesi (Demon Slayer, Chainsaw Man), Godzilla nipponico con Godzilla Minus Zero.
- Cinema europeo e drammatico: Sentimental Value di Joachim Trier, Cime Tempestose rivisitate da Emerald Fennell con Margot Robbie, Hamnet di Chloé Zhao.
Il 2026, dunque, promette di essere un anno di grandi nomi e produzioni monumentali, ma anche di cinema d’autore e sperimentale, con un filo conduttore che resta la sfida della sala tradizionale contro l’egemonia delle piattaforme digitali.





