Asse Carpi–Parigi per un intervento chirurgico con gli smart glass

Un collegamento in diretta con un esperto francese ha supportato un delicato intervento su un paziente di 83 anni

Un’operazione ad alta complessità, eseguita con una tecnica disponibile in pochissimi centri italiani e con il supporto in tempo reale di uno specialista collegato da Parigi grazie agli smart glass. È quanto avvenuto a fine novembre all’ospedale Ramazzini di Carpi (Modena), dove un paziente di 83 anni affetto da tumore al pancreas è stato sottoposto a un delicato intervento endoscopico.

A eseguire la procedura è stato il dottor Mauro Manno, direttore della Gastroenterologia ed Endoscopia dell’Ausl di Modena, che durante l’intervento ha indossato occhiali intelligenti. Attraverso questi dispositivi, il professor Enrique Pérez-Cuadrado-Robles dell’ospedale Georges Pompidou di Parigi ha potuto seguire tutte le fasi dell’operazione e fornire indicazioni in diretta.

Il paziente, proveniente da fuori regione, soffriva di una grave ostruzione delle vie biliari e del duodeno, che impediva il normale deflusso della bile nell’intestino, causando un progressivo ittero. L’équipe ha quindi eseguito un’epato-gastroanastomosi ecoendoscopica, una procedura mininvasiva che, sotto guida ecografica, consente di raggiungere un ramo della via biliare attraverso una puntura transgastrica del fegato. Una volta posizionato un filo guida, è stato rilasciato uno stent per permettere alla bile di defluire direttamente nello stomaco.

L’intervento è durato circa un’ora e il paziente è stato dimesso dopo un breve ricovero, tornando rapidamente a casa.

Il contatto con l’esperto parigino è nato dal tirocinio di un mese svolto all’ospedale Pompidou dalla dottoressa Paola Soriani, specialista dell’Endoscopia dell’Ausl di Modena. Gli smart glass, utilizzati durante l’operazione, sono in dotazione esclusiva al servizio di Endoscopia dal 2022.

Questo intervento dimostra i risultati che possiamo ottenere investendo nel servizio sanitario pubblico e nella sua capacità di dialogare con i centri di eccellenza internazionali”, ha commentato Massimo Fabi, assessore regionale alla Sanità. “L’alta specializzazione medica genera benefici concreti per l’intera comunità”.

In sala operatoria, insieme a Manno, hanno lavorato i dottori Tommaso Gabbani e Giuliano Bonura, con il supporto dell’infermiera Lena Mazur, del team infermieristico e della dottoressa Maria Grazia Bufi, anestesista del reparto diretto dal dottor Alessandro Pignatti.