I gruppi europei della difesa quotati in Borsa si preparano a un 2026 all’insegna della crescita, sostenuti da portafogli ordini ai massimi storici e da uno scenario geopolitico sempre più instabile.
Secondo le stime di Bloomberg Intelligence, il settore dovrebbe registrare solidi incrementi di fatturato e profitti, trainati dall’evasione di ordini arretrati record, in aumento di circa il 10% rispetto alla fine del 2024.
Il comparto ha inoltre beneficiato di un forte impulso sui mercati finanziari dopo l’intervento militare degli Stati Uniti in Venezuela, culminato con la cattura del presidente Nicolas Maduro, evento che ha alimentato nuove tensioni internazionali.
Per gli analisti di Morgan Stanley, l’azione americana potrebbe rappresentare un ulteriore catalizzatore per l’Europa, rafforzando la consapevolezza della necessità di assumere maggiori responsabilità in materia di sicurezza e autonomia strategica. Un contesto che, secondo gli esperti, continuerà a sostenere la domanda di sistemi di difesa e gli investimenti nel settore nel medio termine.





