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PIAZZA DANTE - Il nickname inciso su una colonna del Colosseo (1)

Roma, incide il suo “nickname” sul Colosseo. Turista tedesca denunciata

agosto 9, 2017 • Cronaca, ROMA, Roma Nord

Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante, su segnalazione della Soprintendenza Speciale del Colosseo, hanno denunciato a piede libero una cittadina tedesca, di 43 anni, a Roma per turismo, per danneggiamento aggravato su edifici di interesse storico e artistico.

PIAZZA DANTE - Il nickname inciso su una colonna del Colosseo (2)

La donna dopo essere entrata all’interno dell’Anfiteatro Flavio “Colosseo” ha inciso con un sasso, il suo nickname “SUBA” su una colonna marmorea posto alla base di un’arcata, situata al piano superiore della struttura archeologica.

Subito dopo la donna è stata fermata dai militari e condotta in caserma mentre, la moneta usata per l’incisione è stata sequestrata.

PRATI – CARABINIERI DENUNCIANO DIPENDENTE INFEDELE DI UN HOTEL. IMMORTALATO DALLE TELECAMERE MENTRE RUBA L’INCASSO DEL BAR.

A conclusione di un’attività d’indagine svolta dai Carabinieri della Stazione di Roma Prati, un 43enne romano, custode notturno di un hotel di via Cola di Rienzo, è stato denunciato in stato di libertà, perché sorpreso a rubare dalla cassa del bar interno all’albergo.

A notare gli ammanchi, è stata la responsabile della struttura ricettiva, che la mattina di qualche giorno fa, all’apertura, ha notato la sparizione del fondo cassa del bar, circa 130 euro.

I Carabinieri, subito dopo aver ricevuto la denuncia dalla direttrice, hanno acquisito i video, registrati dal circuito di video sorveglianza interno dell’area interessata.

Dalla visione delle immagini, i militari hanno riscontrato che la notte del furto non era entrato nessuno dall’esterno e che, ad avvicinarsi alla cassa del bar era stata una  persona già presente all’interno della struttura.

Le immagini mostrate dai Carabinieri alla vittima, hanno permesso di riconoscere l’autore nella persona del dipendente infedele, che è stato denunciato per furto aggravato.

ROMA,  NUOVA OFFENSIVA DEI CARABINIERI CONTRO I PIROMANI

Potenziati ulteriormente i servizi di controllo del territorio.  Arrivano altri carabinieri a cavallo, uomini dell’8° reggimento “Lazio” e squadre della compagnia di intervento operativo.

pineta pattuglia cavallo (2)

I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno ulteriormente potenziato i già numerosi servizi di controllo antipiromani nella riserva di Castel Fusano e in Provincia, nelle zone recentemente colpite dagli incendi boschivi quali Tivoli, Fiano Romano, Capena e Morlupo e quelle considerate a rischio come Fregene, Fiumicino e tutto il quadrante a Nord della Capitale compreso tra Porte di Roma e Soratte.

Sono state immediatamente impiegate, infatti, altre 6 pattuglie a cavallo messe a disposizione dai Carabinieri del IV Reggimento di stanza a Tor di Quinto (4 a Castel Fusano e 2 in Provincia), 20 militari dell’8° Reggimento “Lazio” (10 a Castel Fusano e 10 in Provincia) e 10 Carabinieri della C.I.O. – Compagnia di Intervento Operativo – formata da militari specificamente addestrati ed equipaggiati (5 a Castel Fusano e 5 in Provincia).

Il nuovo rinforzo messo in campo – il cui impiego è stato disposto dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri in virtù della recrudescenza del fenomeno degli incendi boschivi – completa la vigilanza dell’area che si estende per oltre 1000 ettari e che già conta sulle numerose unità dei Carabinieri di Roma e Ostia, impiegate con pattuglie in moto e in auto, e le pattuglie a cavallo già adottate a seguito dei primi roghi che hanno interessato l’area.

Il dispositivo opererà in stretto coordinamento con i Carabinieri del Gruppo Forestale di Ostia.

L’incremento dell’attività di vigilanza e controllo nella riserva di Castel Fusano ha come mission principale quella di prevenire la commissione di reati ambientali e ulteriori incendi dolosi che già tanto hanno ferito il principale “polmone” alle porte della Capitale.

Le pattuglie a cavallo, nello specifico, consentiranno di raggiungere sentieri e zone impervie che solo grazie agli equini possono essere praticati, consentendo anche di scoprire eventuali insediamenti abusivi, stranieri irregolari o malintenzionati presenti in pineta oltre che a contrastare il fenomeno della prostituzione nella pineta.

 

 

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