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Frosinone, servizi sociali tramite sms e Facebook

agosto 12, 2017 • CIOCIARIA, Frosinone, Politica

La giunta Ottaviani, nell’ultima seduta settimanale, ha approvato un provvedimento che si prefigge di rendere accessibile, a un numero di cittadini ancora più vasto, le informazioni relative all’erogazione di contributi e di prestazioni da parte del settore dei servizi sociali, l’assessorato coordinato da Massimiliano Tagliaferri. Tale delibera nasce dalla volontà di favorire una più ampia conoscenza dei bandi e degli avvisi destinati alle fasce più deboli della popolazione, permettendo anche a coloro che non si rechino
quotidianamente negli uffici ubicati nell’ex Mtc, o che non abbiano la possibilità di consultare i canali istituzionali del Comune, di essere al corrente sulle offerte di assistenza o dei servizi previsti dalla legge, anche per evitare che ci siano destinatari in grado di ricevere maggiori provvidenze per essere riusciti ad acquisire tempestivamente le relative informazioni.

In materia di servizi sociali, infatti, l’Ente provvede, normalmente, alla pubblicazione di tutti gli avvisi per l’erogazione di contributi e la
fornitura di prestazioni varie nella sezione dedicata alla trasparenza del sito istituzionale, anche grazie all’affissione degli appositi manifesti, o alle informazioni diffuse dallo Sportello Famiglia. Per far sì, però, che tutti i cittadini abbiano piena
conoscenza degli avvisi pubblici, per poter presentare le istanze e la documentazione richieste e rientrare così nelle graduatorie relative ai contributi e alle prestazioni erogati dall’Ente, la giunta Ottaviani ha predisposto – previo consenso da parte dei destinatari del servizio – l’acquisizione degli indirizzi mail, degli estremi telefonici, al fine dell’invio di sms, e di ogni altro strumento offerto da Facebook e dai social network, allo scopo di rendere massimamente diffuse le possibilità di accesso a bandi pubblici e provvidenze sociali erogate dall’Amministrazione comunale.

FROSINONE: ATTIVO IL NUMERO PER LE CRITICITÀ PROFUGHI

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Il Comune di Frosinone, così come anticipato dal sindaco Nicola Ottaviani nei giorni scorsi, ha istituito e reso attivo, già dal fine settimana, il numero telefonico (0775/1828898) destinato ad acquisire notizie, segnalazioni e qualsiasi elemento utile a verificare l’eventuale presenza di criticità connesse all’assistenza dei profughi ospitati sul territorio comunale. Le segnalazioni saranno, poi, girate per competenza alla Prefettura, alla Questura e alle altre autorità pubbliche ovvero, nel caso in cui risulti opportuno, anche all’autorità giudiziaria. È sufficiente lasciare un messaggio, indicando un proprio recapito telefonico: il responsabile della Protezione Civile, Ruggero Marazzi, provvederà, poi, a richiamare l’autore della segnalazione, cercando di valutare le eventuali anomalie registratesi, caso per caso. “Non stiamo discutendo, qui, di chi sia a favore o contro l’assistenza sociale internazionale o a favore dei profughi abbandonati in mare dai mercanti di essere umani, ma stiamo discutendo se sia giusto o meno assistere, con inerzia, ai fenomeni distorsivi, che coinvolgono anche il nostro territorio, e che rischiano di alimentare le casse private dei soliti furbetti, senza scrupoli, con un business ormai fuori controllo – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – L’assistenza in favore dei profughi non può prescindere dalla formazione obbligatoria e dalle attività, magari di rilevanza sociale, che queste persone devono compiere come atto di riconoscimento nei confronti della comunità che li ospita, soprattutto per evitare di alimentare polveriere sociali e relazionali. Del resto, se alcuni operatori privati percepiscono dallo Stato dai 38 ai 40 euro al giorno, per l’assistenza completa per ogni profugo, per poi abbandonarli a vagabondare quotidianamente, nell’ozio più totale, in giro per i quartieri, dovrà pure esserci un meccanismo minimo per ripristinare la legalità e anche la decenza. L’istituzione di questo servizio telefonico ha lo scopo di monitorare quanto sta avvenendo e attenuare la degenerazione di questo fenomeno, evitando i facili e, spesso, semplicistici derby, tra chi tifa pregiudizialmente per l’apertura o la chiusura delle frontiere. Il nuovo numero telefonico comunale, dunque, sarà utile per segnalare episodi ed elementi che saranno trasferiti alla conoscenza dell’autorità giudiziaria, oltre che della Prefettura e della Questura, visto che la materia dell’assistenza ai profughi non è di diretta competenza dei sindaci. È ormai giunto il momento – ha concluso il sindaco Ottaviani – perché le vere espulsioni, almeno dal circuito economico, siano relative a quei soggetti che fanno mercimonio illecito delle disavventure che colpiscono i profughi, unitamente alla presentazione delle denunce verso i singoli soggetti responsabili di sopraffazioni e violenze in danno dei cittadini, italiani o stranieri che siano, comunque appartenenti alla nostra comunità”.

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