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scuola paritaria chiusa

Progetto Carpineto: “che nessun bambino rimanga fuori dalla scuola materna.”

luglio 17, 2017 • Carpineto, Politica

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO comunicato stampa Trombetti Mario, Cacciotti Stefano, Porcari Armando e Cacciotti Agostino.
“Questo comunicato non è semplicemente una segnalazione, ma un vero e proprio grido di dolore e allo stesso tempo di rabbia.
Non si può accettare, ne come padri, ne come italiani, ne tantomeno come Consiglieri Comunali, il calpestio dei diritti dei più piccoli.
Si, perché è proprio questo quello che sta accadendo nella nostra splendida città, tanto splendida, quanto abbandonata da chi dovrebbe tutelarci e da chi dovrebbe far crescere i nostri ragazzi e dovrebbe stimolare, agevolandole in ogni modo, le famiglie a continuare a vivere questa meravigliosa terra.
Carpineto Romano è una cittadina di meno di 5000 Anime, ma tutte pronte a difenderla con le unghie e con i denti, chi decide di rimanerci lo fa per amore della propria terra e in barba ai mille sacrifici che ogni giorno giorno deve fare per andare a scuola, in piscina, al lavoro, per prendere un treno o l’autostrada.
Noi non molliamo e non ci diamo per vinti, ma ora basta!
Dopo averci tolto il reparto di ostetricia, ginecologia e nido dell’ospedale di Colleferro, costringendoci a correre a Palestrina o a Roma (vi assicuriamo che è una corsa contro il tempo per una donna che ha rotto le acque), ora ci tolgono anche la possibilità di mandare i nostri figli nella scuola materna.
Capiamo che non era preventivabile la chiusura della scuola paritaria, che ha lasciato orfani dell’asilo che essa gestiva, più di 30 bambini, ma questo non giustifica la mancata apertura di una nuova classe nella scuola Statale Leone XIII.
Qui non c’è da ragionare, qui si deve semplicemente fare un conto matematico:quanti bambini stanno rimanendo fuori dalla scuola materna? 20 Bambini? Bene l’equazione è molto semplice: si aggiungono 20 posti alla materna statale!
Questo nostra segnalazione è rivolta agli enti preposti, che in questo caso sono assolutamente sovra comunali: i nostri figli sono figli dello Stato Italiano e per questo meritano rispetto!”

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