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Regione, Abbruzzese (fi): sanità allo sbando. non permetteremo a governo regionale di fare campagna elettorale sulla salute dei cittadini

maggio 4, 2017 • CIOCIARIA, Frosinone, Politica, Regione Lazio

“La sanità regionale è allo sbando. Noi abbiamo cercato molte volte di dare il nostro contributo, ma voi avete voluto camminare da soli. Quindi presidente Zingaretti la responsabilità della drammatica situazione in cui versa il sistema sanitario regionale è soltanto responsabilità vostra”.

Lo ha dichiarato Mario abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio  e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali durante la seduta di consiglio regionale straordinaria sul deficit sanitario.

“Presidente Zingaretti metta da parte l’immaginazione e visiti gli ospedali del Lazio, visiti i pronto soccorso e si renda conto delle molteplici criticità che incontrano i cittadini del territorio per avere le cure necessarie di cui hanno diritto. Ed è compito di chi ha responsabilità di governo, raccogliere le istanze dei cittadini e di quanti in queste strutture lavorano con grande sacrificio, professionalità e spirito di abnegazione, ed elaborare alla fine del percorso delle proposte. Di cui ad oggi però non c’è traccia. Come ci ha comunicato proprio lei presidente Zingaretti attraverso un nuovo DCA la Regione investirà nella realizzazione di nuovi ospedali e nella ristrutturazione delle vecchie strutture, peccato che questo avviene alla vigilia di una campagna elettorale. Mi riferisco ai 99 milioni di euro per la costruzione di un nuovo nosocomio nel comune di Sora (FR)” e ai 75 milioni di euro per il nuovo ospedale del golfo di Formia (LT). Non permetteremo a questo governo di fare campagna elettorale sulla salute dei cittadini.

Perchè l’Inadeguatezza delle prestazioni, le liste d’attesa chilometriche, la distribuzione pessima dei  posti letto, i pronto soccorso al collasso, la spesa farmaceutica fuori controllo per non parlare della mobilità passiva che incide in modo negativo sui bilanci della regione, sono problematiche da quasi cinque anni affliggono la nostra sanità senza che il governo regionale abbia mosso un dito.

L’intero sistema sanità regionale, per via di queste criticità, ormai in essere da molto tempo, non riesce a  far fronte in modo adeguato alla domanda di assistenza che proviene dai cittadini e questo denota ulteriormente la complessità del problema.

Un problema che mi permetto di dire forse non è mai stato approcciato in modo strutturale e programmatico.

Capisco bene che nessuno ha la bacchetta magica per risolvere d’incanto tutti problemi, ma credo sia giunto il momento di mettere da parte l’immaginazione e toccare con mano struttura per struttura la drammaticità della situazione della sanità nel Lazio”. Ha concluso Abbruzzese.

FORMIA, SIMEONE (FI): “SU PONTE DI PENITRO ASTRAL ANCORA ALL’ANNO ZERO. CHIESTA RAPIDITA’ E PROPOSTA SOLUZIONE INTERMEDIA”

“Sul futuro del ponte di Penitro a Formia si continua a navigare a vista. Questa la sintesi, del tutto insoddisfacente, dell’incontro che si è svolto presso la sede di Astral spa con il presidente della società ed i tecnici per fare il punto della situazione sulla grave emergenza mobilità e sicurezza che si è verificata a Formia a seguito della chiusura del sovrappasso di Penitro. All’incontro, come concordato al termine dell’audizione che avevo richiesto, svoltasi il 16 marzo, in commissione consiliare ambiente dell’amministratore unico di Astral Spa, Antonio Mallamo, dell’assessore alle Infrastrutture della Regione Lazio, Fabio Refrigeri, hanno partecipato il sindaco di Formia, i rappresentanti del Comitato del quartiere di Penitro, tra cui la vice presidente Rosangela Ciufo e il componente Vittorio Pecorino. In questa occasione ci auguravamo che qualche passo avanti in due mesi fosse stato compiuto e di conoscere tempistiche certe per la realizzazione di opere non necessarie ma indispensabili per i cittadini di Formia. Tuttavia siamo stati costretti a rilevare che sul piano della progettualità siamo ancora all’anno zero. Abbiamo appreso che la fase di progettazione per le opere di messa in sicurezza e riapertura del ponte è ancora in alto mare. Stesso discorso vale per la progettazione e conseguente realizzazione dei golfi per le fermate degli autobus sulla SR630 Ausonia indispensabili a garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini. Per l’ennesima volta abbiamo illustrato il disagio che i cittadini, soprattutto residenti nel quartiere di Penitro, sono costretti a vivere quotidianamente perché impossibilitati ad accedere alle proprie abitazioni se non con rocambolesche, e pericolose, manovre. L’installazione di un semaforo ha migliorato la situazione ma siamo ancora ben lontani dal risolverla. Attendere oltre non è più possibile. Per questa ragione abbiamo chiesto ad Astral, in attesa della sistemazione definitiva del sovrappasso, di verificare se esistano le condizioni, di stabilità e sicurezza, per utilizzare il ponte in questione, ora aperto solo ai pedoni, almeno per il traffico veicolare leggero. Si tratterebbe di una soluzione tampone ma che potrebbe migliorare, in questa fase intermedia, la vita di oltre 4000 cittadini che non possono accedere al centro abitato. Il 16 maggio è stato fissato un nuovo incontro con Astral per fare il punto della situazione. Continueremo su questa vergognosa vicenda, che si trascina da mesi senza continuità di sorta, a mantenere alta l’attenzione e a stare con il fiato sul collo a chi doveva intervenire già da tempo ed è ancora nella fase delle valutazioni. I problemi, non mi stancherò mai di dirlo, vanno risolti con tempismo altrimenti le criticità di oggi diventeranno ostacoli insormontabili di domani”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

 

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