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Regione, le tardive rassicurazioni dell’assessore Buschini sul rinnovo dell’AIA alla discarica

aprile 21, 2017 • CASILINA, CIOCIARIA, Colleferro, Genazzano, Paliano, Politica

“Ribadisco e confermo quanto già dichiarato dai sindaci di Colleferro Pierluigi Sanna, di Genazzano Fabio Ascenzi e di Paliano Domenico Alfieri: il conferimento dei rifiuti nella discarica di Colle Fagiolara terminerà nel 2019 e il rinnovo dell’autorizzazione fa riferimento anche alla fase post operativa della discarica stessa”.  Lo dichiara in una nota l’Assessore regionale all’Ambiente Mauro Buschini in merito al rinnovo dell’Autorizzazione Regionale della discarica di Colle Fagiolara.  “Gli atti sulla discarica in questione – spiega Buschini – sono concernenti alla gestione post operativa del sito e che prevedono, peraltro, una durata di trenta anni durante i quali rimane in vigore l’autorizzazione che detta prescrizioni per le operazioni relative alla manutenzione del capping, dello smaltimento del percolato e della gestione del biogas. Per questi motivi, autorizzazione non sta a significare esercizio illimitato, ma al contrario salvaguardia, tutela, presidio e vigilanza sulle attività”.

Noi prendiamo atto di quanto scrive l’assessore Buschini, ma riteniamo che sia troppo tardiva la comunicazione, che a nostro modesto avviso, andava fatta prima e non dopo il “rinnovo”.  Se, poi “il rinnovo” è riferito alla fase post operativa questa cosa non si evince dal Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 30 del 13/04/2017 Determinazione 4 Aprile n. G04202 dove si legge: “ Lazio Ambiente S.p.a.  Rinnovo Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata con Decreto Commissariale ecc…”

Che l’assessore Buschini prenda le difese dei sindaci del suo stesso partito, ci sembra logico, perché una precisazione siffatta sembra essere piuttosto una rassicurazione politica e non certamente tecnica che è quella che resta scritta nel bollettino Regionale. Peraltro, nella pubblicazione all’ultimo capoverso è anche scritto: “avverso il presente provvedimento  ammesso ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale nel termine di 60 gg., oppure ricorso straordinario al capo dello Stato”. Decidessero i sindaci se vogliono prendere un’altra “sberla” in faccia, come la precedente AIA, con il rischio che questa volta dovranno pagare personalmente i ricorsi al TAR, qualora dovessero perdere la causa. Che ci sia stato questo rinnovo, a noi dispiace e non è che ci faccia piacere, sia chiaro. Però è questo un problema molto più grande dei tre sindaci messi insieme ed in difficoltà vi è anche la stessa Regione Lazio per le note vicende romane, purtroppo.

Giancarlo Flavi

 

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