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Serrone

Serrone, con “Storia Comune” i ragazzi delle scuole conoscono gli Statuti

febbraio 17, 2017 • Cultura e Spettacolo, Serrone

Nell’aula consiliare l’incontro organizzato dal sistema bibliotecario Valle del Sacco

Si è tenuto questa mattina nell’aula consiliare di Serrone un incontro di “Storia comune”, il progetto di valorizzazione degli statuti comunali fortemente voluto dal Sistema bibliotecario e documentario Valle del Sacco e dal presidente dottor Danilo Collepardi, affidato all’Isalm (Istituto di storia e di arte del Lazio meridionale). “Storia comune” prevede l’impiego degli statuti comunali per mostre, conferenze, ricerche e attività in collaborazione con le scuole e ricercatori locali.

Gli statuti comunali, generati nel medioevo e aventi vigenza fino al 1816, sono solitamente uno straordinario documento utilissimo per la ricerca storica in quanto testimoni di epoche del passato, stratificati nei secoli, e fonti di notevoli informazioni sulle società, sull’economia, sugli ordinamenti istituzionali e su mille altri aspetti storici. Essi vengono pubblicati e studiati e per questo si è deciso di impiegarli per realizzare, all’interno del sistema, questa serie di iniziative.

Durante la conferenza di oggi a Serrone i relatori hanno interagito tantissimo con gli studenti del locale istituto comprensivo, smaniosi di conoscere notizie e curiosità legate agli statuti, loro genesi, formazione e impiego, come pure all’utilizzazione storica di tali documenti. Tra queste, in particolare, il fatto che il Comune di Serrone tre diversi statuti, in quattro copie diverse, presenti negli archivi di Stato di Frosinone e di Roma (del 1854 e 1855), mentre quello del 1601 si trova nell’archivio storico di Serrone.

L’assessora Antonietta Damizia e la consigliera Antonella Sperati hanno portato il saluto dell’Amministrazione comunale e, oltre a rallegrarsi per la sentita partecipazione degli studenti, hanno “sottolineato l’importanza di questi progetti che si riescono a portare avanti proprio grazie alla collaborazione che, attraverso i sistemi, consente di fare rete”.

Dopo il saluto delle autorità, la giornata è proseguita con interventi dei relatori: Giocchino Gianmaria, Sandro Notari (Università Roma Tre), Matteo Maccioni e Francesca Pontri. 

 

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