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Regione, Buschini: “La mia Europa, al via un nuovo bando per le scuole del Lazio”

febbraio 17, 2017 • Cassino, Politica, Regione Lazio, ROMA, Roma Nord

“In occasione del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma del 1957, la Regione scende in campo per la crescita della cultura europea e del sentimento di appartenenza degli studenti e dei giovani del Lazio. Con la deliberazione n. 19 del 02 febbraio 2017, la Presidenza del Consiglio Regionale ha bandito un concorso per sostenere progetti realizzati dalle scuole secondarie di secondo grado del Lazio e volti a promuovere e ad approfondire il significato e il valore dell’identità e dell’integrazione europea, con l’intento di sollecitare tra i giovani studenti un confronto e una riflessione sull’Europa di oggi e le sfide che ancora la attendono, per favorire quindi la diffusione di un sincero spirito europeista grazie al quale accrescere il senso di appartenenza all’Unione europea stessa. Lo dichiara in una nota l’Assessore Regionale Mauro Buschini. “Si tratta di una iniziativa – spiega Buschini – sviluppata in vista della ricorrenza del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma del 1957, che hanno segnato la nascita della Comunità europea, e le cui celebrazioni si svolgeranno proprio nel 2017. Il bando, cui possono partecipare singole classi o gruppi interclasse purché si rispetti il vincolo di un solo progetto per scuola, prevede la presentazione di progetti sui temi della conoscenza delle politiche europee, delle capacità d’influenza delle decisione europee sulla vita quotidiana dei cittadini, dei valori della cittadinanza e della solidarietà in ambito europeo, le proposte sul futuro dell’Europa, il coinvolgimento dei giovani e degli studenti sulle tematiche europee per incoraggiare la circolazione delle idee. I progetti possono consistere in componimenti e saggi scritti, produzioni grafiche e di arti visive, siti web tematici, spot, iniziative, eventi e manifestazioni, nonché arti performative (sport, danza, teatro ecc.) ed i primi 14 in graduatoria di merito saranno insigniti di un premio in denaro per la realizzazione che va da un massimo di 3.500,00 fino a 1.000,00 euro, che sarà consegnato nel corso di una cerimonia da tenere presso il Consiglio regionale del Lazio. Gli studenti assegnatari del premio, inoltre, saranno coinvolti nella realizzazione di iniziative culturali nell’ambito delle celebrazioni promosse dal Consiglio Comunale per il 2017 in occasione, come detto, del sessantesimo anniversario della stipula dei Trattati di Roma del 1957. La scadenza del termine di partecipazione al bando è fissata alle ore 12.00 del 10 marzo 2017 ed i progetti possono essere presentati sia in forma telematica tramite PEC all’indirizzo direzionecoa@cert.consreglazio.it , che mediante la consegna a mano dei plichi presso l’Ufficio corrispondenza del Consiglio Regionale, ovvero mediante raccomandata A/R indirizzata al Consiglio Regionale del Lazio entro lo stesso termine di scadenza del bando”.

SANITA’, SIMEONE (FI) E FORTE (PD): “UNA PROPOSTA DI LEGGE UNICA PER RIMUOVERE GLI OSTACOLI ALLA STABILIZZAZIONE”

“Stabilizzazione dei precari della Asl di Latina, oggi in commissione regionale “politiche della salute e sanità”, sono state analizzate le due proposte di legge avanzate secondo l’ordine temporale di presentazione. Una il cui primo firmatario è il consigliere regionale Giuseppe Simeone, unitamente ai colleghi Aurigemma, Abbruzzese, Palozzi e Storace. L’altra del consigliere del Pd, Enrico Forte. Dopo l’illustrazione delle due proposte di legge si è deciso di arrivare alla predisposizione di un unico testo che sarà redatto e ripresentato in commissione a giorni. “Siamo soddisfatti – spiegano il consigliere di Forza Italia, Giuseppe Simeone, e il consigliere del Pd, Enrico Forte – perché in questo contesto abbiamo dimostrato che quando l’obiettivo è unitario e non ci sono barriere ideologiche o di bandiera, i risultati si possono raggiungere. Abbiamo preso atto di un’emergenza che, se non risolta, rischia di paralizzare la sanità e gli ospedali della provincia di Latina con irreparabili conseguenze a carico degli incolpevoli  cittadini. Abbiamo posto davanti a tutto l’esigenza di rimuovere qualsiasi ostacolo alla stabilizzazione di medici, infermieri e tecnici che da dieci anni lavorano senza sosta nonostante l’incertezza sul loro futuro. Ogni azione oggi deve essere mirata a rimuovere gli ostacoli normativi di natura regionale all’attuazione delle norme introdotte dal legislatore nazionale. Si tratta di un atto dovuto nei confronti di tutti i precari della Asl di Latina, e delle altre Asl del Lazio,  che rischiano di essere ingiustamente esclusi dal processo di stabilizzazione previsto dal DPCM 6.3.2015 e di cui all’art 1, comma 543 della legge 208/2015. Oggi i nostri ospedali, seppure nella fragilità del sistema sanitario in atto, garantiscono i livelli essenziali di assistenza (Lea), soprattutto grazie a chi, con abnegazione e dedizione, garantisce assistenza ai cittadini, sottoponendosi a turni massacranti, pur di garantire il diritto alla salute di un intero territorio. Un patrimonio di professionalità e di eccellenze che merita risposte rapide, efficaci e soprattutto risolutive. Il nostro obiettivo, anche oggi, è stato quello di  fare in modo che la nuova proposta di legge sia definita nel più breve tempo possibile, per arrivare dopo l’esame in commissione, all’approvazione del consiglio regionale e dare finalmente il via alla stagione delle stabilizzazioni”. Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri regionali, Giuseppe Simeone, Forza Italia e Enrico Forte, Pd

ACQUA; ABBRUZZESE (FI): NEI PROSSIMI GIORNI PRESENTERO’ INTERROGAZIONE SU SOPPRESSIONE UFFIZIO ACEA CASSINO

“Nei prossimi giorni presenterò una Interrogazione urgente per accertare la veridicità sulla soppressione dell’Ufficio di Zona di Cassino da parte di Acea Ato 5 S.p.A. Un atto inconcepibile e che, se veritiero, deve essere scongiurato”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Forza Italia, Mario Abbruzzese e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.

“A seguito di gara pubblica di appalto in concessione del Servizio Idrico Integrato dell’ATO 5 FR risultò aggiudicataria della suddetta selezione pubblica la ditta Acea S.p.A, costituitasi poi con la denominazione di Acea Ato 5 S.p.A. E’ da segnalare che fra le condizioni di gara sia in sede di Bando pubblicato in data 05.05.2001, sia in sede di Piano d’Ambito definitivo post gara, recepito nella “Convenzione per la gestione del Servizio Idrico Integrato ATO n. 5 Lazio Meridionale” Rep. N. 7205 del 27.06.2003, vi era la conferma della permanenza degli Uffici di Zona, il potenziamento dell’Ufficio di Zona di Cassino e, all’art. 27, comma 2, era statuita  la istituzione di uno Sportello a Ferentino, a Sora ed a Casamari.

Nell’arco degli anni di gestione, però, non solo non sono stati istituiti i suddetti Sportelli di Ferentino, di Casamari e di Sora, non solo non si è provveduto a potenziare l’Ufficio di Zona di Cassino, ma si è proceduto già alla totale soppressione dell’Ufficio di Zona di Pontecorvo, e di Isola del Liri e si  sta ora procedendo alla unilaterale trasformazione dell’Ufficio di Zona di Cassino in uno sportello commerciale con conseguente trasferimento coatto di tutti i dipendenti di quell’Ufficio a Frosinone, con un accentramento che non solo danneggia il territorio, ma rende ancor più farraginoso il già carente servizio erogato agli utenti.

Inoltre, si sta procedendo alla ulteriore soppressione o quanto meno alla radicale menomazione dell’Ufficio di Zona di Cassino, di cui il Piano d’Ambito definitivo ne prevedeva il potenziamento, senza che l’A.A.T.O di Frosinone abbia minimamente tentato di opporsi.

Ai sensi della legge regionale n. 6 del 22 gennaio 1996 spetta alla Regione Lazio il potere di controllo ed alta sorveglianza sulle  A.A.T.O. essendo gli ATO una articolazione territoriale funzionale creati dalla Regione Lazio per la gestione ottimale del S.I.I.

Acea Ato 5 S.p.A. sta procedendo allo smantellamento dell’Ufficio di Zona di Cassino pur se in presenza di una gestione provvisoria del servizio ai sensi dell’art. 35, comma 3, da cui emerge che fino alla completa riassegnazione del servizio il Gestore deve provvedere alla continuità nella erogazione senza modificarne le condizioni di cui agli allegati richiamati  nell’art. 42 di essa Convenzione, e senza danneggiare ulteriormente i territori”. Ha concluso Abbruzzese.

IPAB SANTA MARGHERITA, SIMEONE (FI): “LA REGIONE NEGA L’EVIDENZA, PRONTO A PRESENTARE ESPOSTO AD ENTI COMPETENTI”

“Sulla trasformazione dell’Ipab Santa Margherita in Fondazione dall’assessore Visini ancora una volta riceviamo una non risposta. Ci troviamo di fronte ad una serie di paradossi ed inadempienze che, credo, meritino di essere oggetto di una seduta di psicoterapia. E non è stato sufficiente un anno perché dall’assessore venisse formulata una risposta, non dico puntuale, ma almeno accettabile. Nella non risposta sono riusciti a rinnegare anche quanto contenuto nel collegato al bilancio 2016, approvato ad agosto, sulla trasformazione delle Ipab. Non una sola risposta ai quesiti che, in modo chiaro ed esplicito, avevo posto è stata fornita. Nell’ultima interrogazione, come in quelle che l’avevano preceduta, avevo chiesto, se ci fossero, e quali fossero, i motivi ostativi alla trasformazione dell’ Ipab Santa Margherita in fondazione di diritto privato. Avevo chiesto se corrispondesse al vero che l’assistenza agli anziani viene esclusivamente prestata dalle Suore Francescane dei Sacri Cuori, in assenza di convenzione, secondo ritmi e condizioni contrari ai contratti collettivi di categoria e spregevoli delle disposizioni normative in materia di “funzionamento delle strutture, che prestano servizi socio-assistenziali” e delle recentissime prescrizioni regionali in materia date dalla deliberazione n.124 del 24 marzo 2015 e sui requisiti in essa prescritti in merito alla qualità del personale, dei servizi resi, dei luoghi e del rispetto dei contratti collettivi. Il risultato è stato, in sostanza, la lettura delle scarne ed inconsistenti motivazioni depositate dalla Regione Lazio nel giudizio pendente dinanzi al Tar, sul diniego alla trasformazione Ipab Santa Margherita in Fondazione. In pratica si afferma che l’ente sarebbe in difetto dei requisiti previsti dal DPCM del 1990 dal momento che non avrebbe “ispirazione religiosa” e che le suore non parteciperebbero all’amministrazione e gestione dell’Ipab. Affermazioni totalmente infondate e apodittiche visto che negare l’ispirazione religiosa alla Congregazione delle Suore Francescane dei Sacri Cuori è una macroscopica contraddizione in termini. Lo stesso vale per la presunta mancata partecipazione delle suore all’amministrazione e  gestione dell’Ipab dal momento che proprio  la Regione Lazio, contravvenendo ad un preciso obbligo normativo, ha ignorato quanto previsto dalla cosiddetta legge Crispi, escludendo dal consiglio di amministrazione rappresentanti della Chiesa e degli interessi originari. La Regione Lazio sta strumentalizzando le sue violazioni e la mancata vigilanza su quanto accade nell’Ipab Santa Margherita a danno di chi tali violazioni le ha subite. Siamo di fronte ad una arroganza amministrativa inaccettabile. La Regione continua ad ignorare la realtà. A rinnegare un’evidenza in cui l’assistenza agli anziani nella struttura viene esclusivamente prestata dalle Suore Francescane dei Sacri Cuori secondo ritmi e condizioni irrispettose delle normative in materia. Una non risposta inaccettabile a cui non intendo sottostare. La questione Ipab Santa Margherita si è scontrata sul muro dell’inerzia regionale. Noi non ci fermiamo e sono pronto a presentare un esposto agli Enti competenti”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

CRISI IDRICA GOLFO DI GAETA, SIMEONE (FI): “APPROVATO ODG PER CONTRIBUIRE A RISOLVERE L’EMERGENZA”

“Crisi idrica nei Comuni del Golfo di Gaeta e del sud pontino, approvato in consiglio regionale l’ordine del giorno presentato alla manovra di Bilancio di previsione Finanziario della Regione Lazio 2017 – 2019. L’ordine del giorno impegna il presidente della giunta regionale e gli assessori competenti in materia ad aumentare, in termini di competenza e cassa, lo stanziamento del programma denominato “Servizio idrico integrato”, per un importo pari 4.000.000,00 di euro a valere sulle annualità 2017 – 2019, al fine di contribuire a fronteggiare e a risolvere in modo definitivo la crisi idrica nei Comuni del Sud Pontino e del Golfo di Gaeta. Si tratta di un passo avanti importantissimo per dare una risposta ai cittadini della nostra provincia, ed in particolar modo nei Comuni del Golfo di Gaeta, che nell’ultimo decennio hanno subito ingenti, quanto costanti, disagi legati ai bassi livelli dell’acqua all’interno delle centrali di produzione di Mazzoccolo e Capodacqua. Quella che abbiamo di fronte, purtroppo, è una emergenza non episodica ma legata ad una carenza strutturale di acqua alla fonte che ha prodotto e sta producendo ripercussioni negative sulle attività commerciali e produttive dell’area con un’impennata di disagi durante la stagione estiva quando per i flussi turistici la popolazione è più che raddoppiata. Senza interventi immediati si rischia inoltre di penalizzare anche il turismo che per questi Comuni rappresenta un settore fondamentale. L’ordine del giorno recepisce l’appello ad intervenire di migliaia di cittadini che in questi anni sono stati costretti a subire disagi anche di natura igienica oltre che economica. Tale emergenza rende non più prorogabili azioni ed investimenti finalizzati a fronteggiare tale crisi idrica attuando un programma di interventi straordinari per il riefficientamento delle reti idriche nei Comuni del Sud Pontino, attraverso l’eliminazione del fenomeno della dispersione del flusso idrico ed il rafforzamento  delle centrali di produzione esistenti. Si tratta di un impegno al cui rispetto richiameremo ogni giorno il presidente Zingaretti e la sua giunta affinchè concretamente quella che è diventata una situazione insostenibile possa trovare finalmente definitiva soluzione”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

 TEATRO OROLOGIO, BONAFONI (SI – SEL): “SI ATTIVI SUBITO TAVOLO PER RIPRESA ATTIVITÀ”

“E’ inaccettabile quanto sta accadendo a Roma in questi mesi e in queste ultime ore. All’indomani dei sigilli al Rialto, questa notte è stata la volta del Teatro dell’Orologio, chiuso con l’intervento della Questura proprio in una giornata in cui andavano in scena tre spettacoli. Non passa giorno in cui questa città non perda quei pochi presidi culturali e sociali rimasti, lasciando al loro posto un vuoto incolmabile nel quale Roma si sta spegnendo sempre di più.

In questo caso, per di più, i gestori del teatro ce l’hanno messa tutta per risolvere il problema dell’uscita di sicurezza. Con uno sforzo economico e con un impegno non indifferente, sono arrivati vicini dall’aprire quell’uscita, ma poi sono stati fermati per il ritrovamento di reperti archeologici. Qualcosa si stava quindi muovendo e la volontà di cercare un’interlocuzione con le istituzioni l’hanno ribadita più volte. La chiusura del teatro si poteva evitare e la risposta istituzionale ora non può tardare ulteriormente. Auspichiamo per questo che il Comune di Roma convochi quanto prima un tavolo per la ripresa delle attività del teatro, in grado di garantire non solo un’offerta culturale importante per la città ma anche per la tutela della forza lavoro che il Teatro dell’Orologio, con i suoi dipendenti, ha sempre rappresentato.”E’ quanto afferma la consigliera regionale di Si – Sel, Marta Bonafoni.

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