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Foto Selva palloncini

Paliano, Romagnoli; dopo il festival dell’ipocrisia la Selva va ai privati, la Regione se ne lava le mani ed “investe” sulla monnezza

febbraio 17, 2017 • Paliano, Politica

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Non sono contrario all’azione dei privati. Non lo ero prima, e non lo sono adesso.  Meglio un privato che sappia valorizzare il territorio, che una banda di mediocri

incompetenti, come lo sono stati sia la Regione Lazio, che l’Amministrazione comunale di Paliano, almeno per quel che riguarda la penosa gestione del progetto Selva.

Se vogliamo spiegare bene le cose, attenendoci ai soli fatti concreti e non alle ridicole giustificazioni di facciata, è bene ricostruire la storia de La Selva degli ultimi anni.

Con grande sforzo l’Amministrazione guidata da Sturvi riuscì a far investire alla Regione Lazio , giunta Polverini, oltre 5 milioni di euro per acquistare gran parte dei 460 ettari del territorio de La Selva andati all’asta.

Altri 2 lotti vennero acquistati da due privati,  Nicoli e Schina. Ricordo come fosse oggi, che l’attuale Sindaco Alfieri gridò allo scandalo,  scrisse parole di fuoco accusando il Sindaco Sturvi di aver “svenduto la selva agli amici degli amici”… denotando tra l’altro una grande ignoranza in materia, come se Sturvi avesse avuto il potere di indire le aste ed assegnare i relativi  lotti ai privati!!!!!  Ma allora gli conveniva dire così, e in molti hanno abboccato. Beata coerenza. I privati venivano definiti come la rovina per il rilancio de La Selva e dalle stesse persone  oggi vengono accolti come i salvatori!  Spiccato senso di opportunismo politico.

Prima delle aste, e non con poco sforzo, si riuscì a far decretare tutti i 460 ettari Monumento Naturale, legando il territorio a vincoli ben ristretti che ne salvaguardavano l’integrità naturale, ed anche qui critiche a non finire dell’attuale Sindaco Alfieri:era  contrario  ai vincoli del Monumento Naturale ! Oggi però per convenienza viene invece definito strumento di salvaguardia….camaleontico trasformismo.

Durante l’amministrazione Sturvi la Selva fu riaperta, ricordo benissimo quel fantastico 1 maggio 2010 (in foto). Migliaia di persone vennero al parco, un entusiasmo straripante  coinvolse tutta la popolazione di Paliano e non solo, decine e decine di volontari per mesi si prodigarono a pulire, a sistemare, a rendere nuovamente fruibile il parco. Quel giorno anche il mio amico Principe era felice, e partecipò volentieri all’inaugurazione tenendo anche un discorso.

Nei successivi 3 – 4 anni  circa 50.000  persone visitarono nuovamente il parco.

Si organizzavano visite guidate,  Birdwatching , si potevano affittare di nuovo le biciclette, il bar era aperto, fu reintrodotto il trenino, si potevano fare passeggiate a cavallo, nella casetta all’ingresso venne ripristinato un servizio di reception per tutta l’estate  dove venivano distribuiti volantini informativi sulle bellezze del territorio, sulla città di Paliano, sui ristoranti convenzionati, si organizzarono Navette gratuite per trasportare i turisti da La Selva a Paliano.

L’entusiasmo per aver riconquistato questo spazio tanto caro ai palianesi unì le persone che misero a disposizione gratuitamente il loro tempo per il Parco. Sottolineo: gratuitamente.  Ci furono diverse manifestazioni culturali, ricreative, sportive.  Tutto documentato, tanta gente ha partecipato e non può che ricordare il grande fermento, le grandi emozioni che La Selva suscitava di nuovo in tutti noi. Era il primo grande passo: si trattava di “convincere”  la  Regione Lazio ad ultimare l’opera, ed acquistare l’ultimo lotto. Non c’è stata volontà politica!

 

Con l’avvento di Zingaretti e dell’Amministrazione Alfieri si è assistito al solito squallido teatrino della politica, distruggere ,e demonizzare tutto quello che è stato fatto da chi c’era prima,  anche se ben fatto. Ecco che il progetto primario, che prevedeva l’acquisto da parte della regione Lazio dell’ultimo e definitivo lotto, per dare poi in gestione tutto  il parco all’Amministrazione Comunale,  è fallito. Decine di posti di lavoro sono svaniti nel nulla, il Master Plan, così faticosamente redatto, anche con idee del Principe, è diventato carta straccia.

 

Ed è così che è iniziato nuovamente il declino del parco! La regione non ha pagato più l’affitto, si trattava di qualche migliaio di euro, tanto da indurre nuovamente il curatore fallimentare ad apporre i sigilli ai cancelli. Di quanto a Zingaretti e al suo partito interessi de La Selva ne abbiamo la certezza, preferisce investire in monnezza più che in natura , almeno nel nostro territorio.

 

 

Come se non bastasse, la giunta Alfieri, per coprire la brutta figura dell’ amico Zingaretti ,si è fatta carico di pagare l’affitto spendendo circa 40 mila euro di soldi  dei cittadini di Paliano, una spesa enorme a fronte del risultato prodotto: il nulla più assoluto!!!  I vari progetti tanto decantati, con relativi squilli di trombe e la conseguente esposizione degli immancabili gonfaloni del palio, come ad esempio il lancio del marchio Natura in Campo, che doveva servire a valorizzare i prodotti tipici del territorio, sono miseramente falliti. La collaborazione, con l’attuale privato che gestisce l’area della tana, non è mai decollata ….anzi, speriamo che il nuovo privato trovi collaborazione migliore…. se questi sono i presupposti la vedo dura.

 

Nel frattempo il parco è stato completamente abbandonato e sono cessate tutte le attività che faticosamente erano state fatte nascere prima. Lì vicino, la discarica ha ripreso a crescere vertiginosamente.

 

Negli ultimi tempi non venivano più aperte nemmeno le sbarre all’ingresso della palianese sud,  tanto che diversi visitatori, specialmente la domenica,  erano costretti a raggiungere il parco a piedi con non pochi disagi, e parecchie imprecazioni, fatevelo dire da chi quasi tutte le domeniche va a correre dentro il parco ed ha  avuto modo di parlare con diverse persone.

 

Ora se questi amministratori si definiscono professionisti della politica,   io voglio essere dilettante tutta la vita.

 

Specifico che parlo a nome e per conto personale, non sto rappresentando nessun movimento politico, nessuna associazione, in modo tale che non si possa parlare di strumentalizzazione, parola molto in voga quando non si sa cosa dire.

Sono disponibile a qualsiasi contraddittorio, darò qualsiasi risposta a chiunque mi ponga domande purché concrete, basate unicamente sui fatti e non sulle chiacchiere da bar che sono spesso abituato a sentire, purtroppo.

Non potrò mai essere contro chiunque voglia fare del bene per La Selva, non lo sono nemmeno con il privato che l’ha appena acquistata, purché abbia un progetto serio che ne salvaguardi l’integrità. Ci sarebbero ancora molte altre cose da dire su altri progetti abbandonati, o completamente stravolti, ma mi fermo qui, non ho più la voglia di commentare cosa sta accadendo in questaCittà, facciano pure come meglio credano, alla fine ci sarà pur sempre qualcuno che giudicherà, nel bene o nel male, l’operato di questa Amministrazione.

Su La Selva però ho investito tanto di quel tempo e mi è costata così tanto a livello personale, che non riesco proprio a tacere.

Lasciatemi almeno dire però: quanta mediocrità, quanto pressapochismo, quante chiacchiere ….gli Asini non potranno mai diventare Puledri, questa è una certezza.

 

Vincenzo Romagnoli

 

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