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Consiglio Regionale

Regione, nuova gara cup da giunta garanzie su livelli occupazionali

settembre 19, 2015 • Regione Lazio

In Consiglio l’assessore Sartore. Le opposizioni contestano l’assenza di Zingaretti. La ripresa dei lavori del Consiglio regionale del Lazio è stata caratterizzata dalle comunicazioni in aula della Giunta, rappresentata dall’assessore al Bilancio Alessandra Sartore, sul nuovo bando di gara per i Centri Unici di Prenotazione delle prestazioni sanitarie (Cup), finito al centro di polemiche dopo l’annullamento del precedente avviso nel dicembre 2014.

La seconda edizione della gara, per un importo di 58,7 milioni di euro per 24 mesi di servizio, pur inalterata nell’impianto generale, ha subìto alcune modifiche dovute da un lato all’evoluzione dell’organizzazione del Sistema sanitario regionale, dall’altro al recepimento di modifiche della normativa e della prassi negli appalti pubblici. Inoltre, la scadenza dei contratti per il servizio Cup della Asl Rm/G e di Viterbo, intervenuta nel contempo, ha determinato l’inserimento nella nuova procedura di queste due altre aziende. Nonostante ciò, come ha spiegato l’assessore, i valori complessivi del fabbisogno stimato si presentano ridotti rispetto ai volumi attuali. Il bando in essere, con scadenza 21 settembre, ha dunque messo in agitazione i lavoratori del Centro per una prospettata riduzione del personale e limitate “corsie preferenziali” per il riassorbimento automatico del personale attualmente in servizio. Per questo motivo è stato proclamato uno sciopero per la giornata di lunedì prossimo.

Nel corso della sua relazione, Sartore ha però ribadito che “la Regione Lazio è impegnata ad individuare, assieme alle organizzazioni sindacali, una soluzione per tutelare i livelli occupazionali, raccogliendo gli appelli che in questi mesi sono arrivati da lavoratori, sindacati e forze di opposizione”. In quest’ottica, già al termine della seduta odierna del Consiglio è prevista nuova convocazione del tavolo di confronto aperto nei giorni scorsi.
Nessun passo indietro però sul bando. “La gara, la prima svolta in Italia in condizioni di vigilanza collaborativa con l’Autorità nazionale Anticorruzione – ha spiegato Sartore – ci consente di superare la stagione delle proroghe, obiettivo questo assolutamente prioritario. In passato in ben 45 situazioni di ‘cambio appalti’ la Regione Lazio si è sempre impegnata a garantire i livelli occupazionali, per un totale di circa 2.500 lavoratori. Faremo di tutto – ha concluso – per raggiungere anche in questo caso il medesimo risultato utilizzando lo strumento del protocollo con le organizzazioni sindacali e datoriali. Siamo inoltre disponibili, e ci impegniamo per questo, ad attivare nuovi servizi innovativi per garantire il totale riassorbimento dei lavoratori eventualmente in esubero e la tutela dei soggetti svantaggiati. Pensiamo ad esempio alla teleassistenza, che risponderebbe a bisogni emergenti presso la popolazione più anziana”.

Parole che tuttavia non sono state ritenute esaustive dai rappresentanti delle opposizioni in Consiglio che ripetutamente hanno richiesto al presidente dell’Assemblea la presenza in aula di Zingaretti. I capigruppo di minoranza hanno denunciato scarsa concertazione e trasparenza relativamente alle recenti decisioni assunte in materia di sanità, a prescindere dal commissariamento in atto.

Per Francesco Storace (La Destra) “la Giunta sta sottovalutando clamorosamente quello che accadrà da lunedì prossimo avallando una gara partorita in un clima di perdurante scarsa trasparenza dei comportamenti dei responsabili del procedimento”.
Daniele Sabatini (Ncd) ha denunciato: “Mentre in aula da ore chiedevamo la presenza di Zingaretti per discutere della vicenda Cup, il governatore da Latina rilasciava dichiarazioni alla stampa prendendo posizione su nuove gare e futuro dei lavoratori: siamo al corto circuito istituzionale”. Sulla stessa linea Antonello Aurigemma (Fi): “Zingaretti fugge, scappa a mo’ di sconclusionato comandante di nave, scivola via come ha dimostrato in anni di saper fare”. Pietro Sbardella (Gruppo misto) ha criticato un aspetto del nuovo bando: “In base a quali criteri si era deciso di abbassare il fabbisogno? Qual è l’organo che può dire oggi, con la richiesta di sanità crescente che c’è nel Lazio, quali Case della salute possono diminuire quel tipo di accesso agli sportelli Cup?”, ha chiesto. Domande e critiche poste anche dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Giancarlo Righini, che ha aggiunto: “Questo bando sembra ignorare la formazione e l’esperienza accumulata in 13 anni dal personale che oggi è in stato di agitazione”.
Sui lavoratori è intervenuta Olimpia Tarzia (Lista Storace): “Con il nuovo bando si apre un preoccupante fronte di lotta, tra i lavoratori disabili maggiormente tutelati e quelli che non lo sono; così come tra gli attuali disoccupati che grazie agli incentivi statali costeranno meno di quelli che attualmente reggono il servizio Cup. La Regione non può lavarsene le mani”. Contestata inoltre la divisione in quattro lotti della gara, circostanza che ingenererebbe “disparità di servizi resi e di condizioni di lavoro, agevolando eventuali logiche spartitorie”.

Per il Movimento 5 Stelle, è intervenuto, tra gli altri, il consigliere Davide Barillari: “La Regione Lazio, con i suoi dirigenti, ha garantito, senza gara, che per tredici anni l’affidamento alla cooperativa sociale Capodarco fosse prorogato senza domande, senza problemi e senza controlli. È così difficile ipotizzare che Capodarco sia diventata un assumificio e quindi un ricco bacino di voti? I lavoratori stessi ci hanno raccontato di casi di parentopoli. Ora siamo di fronte a un’altra crisi voluta e programmata, evitabilissima. E a pagarne le conseguenze saranno quegli stessi lavoratori che avevano creduto in un sogno sul quale hanno costruito tutta la loro vita e il futuro dei loro figli”.

Per la maggioranza, il capogruppo del Pd, Riccardo Valentini, ha spiegato: “Abbiamo rispettato gli impegni assunti in conferenza dei capigruppo ed è stato importante riprendere i lavori partendo da un tema delicato e importante come il futuro del servizio Cup, di fronte a tanti lavoratori oggi presenti alla Pisana. Lo spostamento al tardo pomeriggio del previsto tavolo di confronto tra sindacati e Regione non fa che confermare la volontà di assorbire i temi affrontanti nella discussione odierna per una migliore risoluzione possibile della vertenza. Questo nuovo bando – ha aggiunto Valentini – si è reso necessario per garantire una maggiore legalità e trasparenza nelle procedure, e ciò non può che tradursi in un vantaggio per i cittadini e per i lavoratori stessi”.

NUOVA GARA CUP, CONSIGLIO APPROVA RISOLUZIONE DI MAGGIORANZA: NO A SOSPENSIONE, SI’ A TUTELA LAVORATORI

Bocciata la mozione del centrodestra e, in parte, quella del Movimento 5 stelle

 

Al termine del dibattito sulle comunicazioni della Giunta in merito alla nuova gara Cup, il Consiglio regionale del Lazio ha approvato una risoluzione proposta dalla maggioranza di centrosinistra e respinto quella dell’opposizione di centrodestra. Accolta parzialmente quella del Movimento 5 stelle.

Con la risoluzione approvata, il Consiglio invita il Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, a “proseguire nella strada intrapresa mediante la gara in corso perché – si legge nel dispositivo – consente di superare la stagione delle proroghe e a garantire con ancora più forza la difesa della legalità e dei diritti dei lavoratori”. Nello stesso tempo, il documento invita il presidente “a raccogliere gli appelli che in questi mesi sono arrivati dai lavoratori e dai sindacati e a individuare, assieme alle organizzazioni sindacali e datoriali, una soluzione per la salvaguardia dei livelli occupazionali”. In tal senso, si chiede a Zingaretti di “proseguire il tavolo di confronto già aperto nei giorni scorsi” per “addivenire ad un protocollo di intesa che vincoli poi gli enti assegnatari della gara a garantire i lavoratori e i livelli occupazionali”. Infine, la risoluzione invita a “trovare nuovi servizi innovativi, necessari a garantire ai cittadini prestazioni sanitarie e assistenziali adeguate alle loro esigenze, per garantire il totale riassorbimento dei lavoratori eventualmente in esubero e la tutela dei soggetti svantaggiati”.

La mozione presentata dal Movimento 5 stelle, articolata in 6 punti, è stata votata per parti separate. Sono stati approvati due punti: quello in cui si richiede al presidente della Giunta regionale di “incentivare, agevolare e definire i procedimenti volti a permettere la costituzione e l’avviamento di forme imprenditoriali autogestite dal personale a rischio di perdita del posto di lavoro”, e quello in cui si chiede di “costituirsi parte civile contro tutti i dirigenti delle cooperative e imprese coinvolte nel processo Mafia Capitale”. Respinti gli altri 4 punti: 1) Richiesta di rettificare il bando pubblicato per inserire la “clausola di salvaguardia dei livelli occupazionali”; 2) “Effettuare tutte le azioni, in accordo con i diversi livelli istituzionali coinvolti, per salvaguardare i lavoratori del servizio Cup regionale che perderanno il proprio posto di lavoro”: 3) “Verifica dei bilanci pregressi e di distribuzione degli utili verso i soci lavoratori delle cooperative sociali partecipanti al bando”; 4) “Richiedere tramite le organizzazioni di rappresentanza del mondo cooperativo sociale, l’intervento di altre cooperative che possano in questo momento di difficoltà, assorbire parte dei lavoratori che resteranno senza lavoro”.

Respinta in toto, invece, la mozione presentata dalla minoranza di centrodestra che chiedeva la revoca della gara.

 

Al termine della votazione, il presidente del Consiglio, Daniele Leodori, ha aggiornato la seduta alle ore 11 di martedì 22 settembre.

 Buschini: “Pubblicati i termini per aderire al contratto di ricollocazione

“Sono stati pubblicati sul sito istituzionale della Regione Lazio i termini inerenti la procedura per accedere all’Avviso Pubblico “Adesione dei disoccupati al Contratto di ricollocazione”. Si tratta di un nuovo strumento varato dalla Regione Lazio per sostenere l’occupazione dei cittadini, con più di 30 anni e che hanno perso il lavoro da oltre 12 mesi, e favorire l’ingresso nel mercato del lavoro di alcune categorie a rischio. Le domande dovranno essere inviate dal 30 settembre al 9 ottobre 2015. Superiamo il vecchio metodo assistenziale e iniziamo una nuova stagione delle politiche attive per il lavoro con l’obiettivo del reinserimento occupazionale. Con le agenzie di lavoro ogni disoccupato accreditato avrà la possibilità di accedere a nuove opportunità lavorative. L’obiettivo della Regione è affiancare il cittadino che perde l’occupazione e accompagnarlo attivamente verso una nuova opportunità. Il mio plauso va al Presidente Zingaretti e all’Assessore al Lavoro Valente per l’impegno profuso su una tematica così sensibile in difesa delle classi sociali che più di altre hanno pagato lo scotto della crisi”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale e Presidente della Commissione Bilancio Mauro Buschini

CULTURA: ZINGARETTI VISITA AREA ARCHEOLOGICA DI AQUINUM

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha visitato oggi pomeriggio gli scavi dell’area archeologica di Aquinum. Un sopralluogo in occasione dell’open day archeologico in programma sabato 19 e domenica 20 settembre, organizzato dal Comune di Castrocielo (FR) e dall’Università del Salento e Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell’Etruria meridionale per la chiusura della settima campagna di scavi.

Un patrimonio ricco di storia e di civiltà romana che le campagne di scavi hanno riportato alla luce: il teatro, le vie pubbliche basolate intatte (decumanis e cardines, gli edifici sacri, le terme e le tante sale musive). La città romana fu molto famosa nell’antichità. Era attraversata dalla Via Latina con due porte: la Occidentale, detta anche Porta Romana, crollata in loco, e la Orientale, detta anche Porta Capuana, conservata intatta. Altri monumenti emergenti di Aquinum sono: il Teatro, il Capitolium o Tempio di Cerere, l’Edificio Absidato o Tempio di Diana, la Torre Quadrata, l’Arco di Marc’Antonio e l’Anfiteatro.

 

“Ciò che è stato fatto dalle realtà locali e territoriali in quest’area – ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – è straordinario perché, in un momento di tagli, qui è stata data una speranza ad una comunità, con un nuovo modello di sviluppo fondato su nuove vocazioni produttive”.

SANITA; FROSINONE:ABBRUZZESE (FI): BASTA TELENOVELA OCCORRE EFFICIENTARE SISTEMA SANITARIO
“E’ palese che nell’ultimo periodo la mancata individuazione di un direttore generale Asl, del territorio, ha comportato delle criticità in ambito sanitario. Inoltre,  in questi giorni ci si sta fossilizzando molto sulla telenovela relativa alla partenza o meno della Mastrobuono, perdendo, però,   di vista il vero obiettivo, ovvero: l’efficentamento del sistema sanitario in provincia di Frosinone”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese,  vice presidente della Commissione Sviluppo Economico,  Lavoro e Pmi.
“Tale scopo può essere raggiunto, in primis, attraverso il conferimento dell’incarico di dg ad un professionista di questa terra, che, ovviamente conoscerà  già affondo le criticità esistenti, ma soprattutto, sarà, in grado di relazionarsi con gli amministratori locali ed i sanitari della Ciociaria. A differenza della Mastrobuono che è entrata da subito in rotta di collisione con quasi tutta la classe politica locale, compresa quella che sostiene il presidente della giunta regionale del Lazio, che l’ha nominata. Purtroppo, non essendo del territorio la manager ha applicato alla lettera gli ordini di Zingareti: tagliare, tagliare e tagliare. Mentre la provincia gridava e grida a gran voce di efficientare l’offerta sanitaria. Insomma, si parlavano due lingue diverse e lo scontro era inevitabile, come è accaduto.
La cosa che mi meraviglia di più ora è che mentre si discute del prossimo futuro che riguarda la Mastrobuono, la rete ospedaliera stenta a soddisfare le richieste dell’utenza. Gli ospedali di Frosinone, Alatri, Cassino e Sora sono alle prese con i soliti problemi, pronto soccorso affollatissimo,  reparti che funzionano a singhiozzo per mancanza di personale e liste di attesa interminabili. Pertanto, visto e considerato che il popolo della provincia di Frosinone è arcistufo delle menzogne del governatore, spero che questa volta, nell’individuazione del prossimo direttore generale venga usato un criterio diverso, ovvero, quello di risolvere le principali problematiche che impediscono ai cittadini cure adeguate e tempestive”. Ha concluso Abbruzzese.

SICUREZZA, SIMEONE (FI): “SEDE PERMANENTE VIGILI DEL FUOCO DI CASTELFORTE, RISPOSTA POSITIVA DEL MINISTRO ALLA RICHIESTA DI OPERATIVITA’ H24. ORA ANDARE AVANTI”

“Distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco di Castelforte operativo h24 da luglio, un importantissimo traguardo raggiunto nell’interesse e per la sicurezza dei nostri cittadini grazie alla collaborazione istituzionale a tutti i livelli. Oggi si è svolta l’inaugurazione della nuova sede operativa e, proprio ieri, è arrivata la risposta del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, alla nota che ad ottobre 2014 gli avevo inviato chiedendo un intervento immediato finalizzato a mettere in atto tutte le azioni per rendere permanente il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Castelforte, così come previsto da decreto ministeriale, dotandolo di adeguata pianta organica per garantire l’incolumità pubblica delle comunità che risiedono nell’area del sud pontino. Nella sua nota il Ministro mi comunica che: “rispondendo alla sua lettera con la quale mi ha rappresentato la questione riguardante la continua operatività del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Castelforte, sono particolarmente lieto di poter condividere il raggiungimento di tale importante obiettivo, con l’attivazione del distaccamento anche nelle ore serali e notturne, a partire dallo scorso 16 luglio”. Il presidio ricopre un ruolo indispensabile per i servizi resi dal Comando provinciale di Latina, come dimostra l’altissimo numero di interventi già effettuati, in un’area ad alto rischio emergenziale perché collocata a ridosso dei confini tra Lazio e Campania, con molti insediamenti produttivi, alberghi, stabilimenti balneari e turistici, ampie distese boschive e scuole. La sua piena operatività si traduce in un passo avanti fondamentale per aumentare la sicurezza di un territorio, rappresentato dai comuni di Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Minturno e Spigno Saturnia, compromesso da numerose criticità quali il pericolo di frane e smottamenti che minacciano sia la viabilità che le abitazioni, il pericolo derivante dalle frequenti inondazioni e dalle piene del fiume Garigliano e di alcuni canali di raccolta delle acque piovane, la presenza di siti produttivi e il potenziale pericolo connesso ai lavori di dismissione in opera alla ex centrale nucleare del Garigliano. In questo modo è stata data una risposta concreta, grazie alla piena collaborazione e alla sinergia tra le istituzioni coinvolte nell’esclusivo interesse dei cittadini, alle esigenze di una comunità di circa 40 mila abitanti, che in estate raggiunge le 100 mila unità, dotandola di servizi efficienti. Mi auguro che, dopo questo obiettivo raggiunto, il Ministero provveda presto affinché la sede dei Vigili del Fuoco sia ampliata ulteriormente, dotata di mezzi sempre più efficienti e di una pianta organica più numerosa”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

 

 

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