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Roma, all’Esquilino ben 5 arresti e una denuncia chiesta chiusura per 5 attività locali

aprile 23, 2015 • Cronaca, ROMA, Roma Nord

I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante unitamente ai Carabinieri della Stazione Roma San Giovanni, Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro),  del NAS, della CIO (Compagnia

Intervento Operativo) e della Compagnia Speciale, impegnati in un servizio teso a contrastare lo spaccio di droga e al controllo degli esercizi commerciali nel quartiere “Esquilino”, hanno arrestato 6 cittadini stranieri di varie nazionalità, di ètà compresa tra i 20 e 36 anni, senza fissa dimora, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le sei persone arrestate per spaccio di sostanze stupefacenti sono state colte in flagranza mentre vendevano droga del tipo”Hashish” e “Marijuana” a tossicodipendenti della zona.

Nel corso del servizio, i Carabinieri hanno controllato anche vari esercizi commerciali del quartiere, sanzionando la titolare di un ristorante per carenze igienico sanitarie e violazione di norme sulla rintracciabilità dei prodotti alimentari messi in commercio, per una somma pari a 17.000 euro e l’hanno poi denunciata a piede libero perché conservava in pessime condizioni, senza la prevista etichettatura, 150 kg di prodotti ittici che sono stati sequestrati. Per il ristorante è stata richiesta la sospensione dell’attività.

E’ stato inoltre controllato il bar di proprietà di un italiano 43enne, sanzionato per 11.666 euro per aver assunto un dipendente senza regolare contratto di lavoro, per carenze igienico sanitarie  e per violazioni di norme sulla rintracciabilità dei prodotti alimentari messi in commercio. Anche in questo caso i Carabinieri hanno richiesto la sospensione dell’attività.

Anche il proprietario di un altro bar, un cittadino cinese di 57 anni, è stato sanzionato complessivamente per un importo di 3.000 euro per violazioni di norme igienico sanitarie.

I Carabinieri hanno ispezionato altri 3 ristoranti, sanzionando i proprietari, in questo caso di nazionalità giapponese e cinese, per aver assunto lavoratori in nero, per carenze igienico sanitarie e per la mancata tracciabilità dei prodotti, per l’ammontare di 23.550 euro.  Per tutti e tre i ristoranti è stata proposta la sospensione dell’attività.

Durante l’intera attività di controllo e contrasto di reati nel quartiere Esquilino, i Carabinieri hanno identificato 106 persone di cui 20 già conosciute alle Forze dell’Ordine e hanno elevato sanzioni amministrative per complessivi 55.216 euro. Gli arrestati sono state accompagnati in caserma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

fedcastello

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