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Villa Mafalda

Roma, esposto del CODICI per la morte della bambina a Villa Mafalda

marzo 31, 2014 • Cronaca, ROMA

Sembra che il padre della piccola si stia ancora chiedendo, incredulo, cosa sia successo alla sua bambina. Lo sgomento, molto probabilmente, ha colpito tutti coloro che hanno letto sulle cronache la drammatica storia della bambina morta nella clinica di Villa Mafalda, a Roma. La bambina era entrata in sala operatoria per la ricostruzione della membrana timpanica lesionata probabilmente per una serie di infiammazioni passate. Ma le cose prendono una piega inaspettata, da cui consegue la morte della piccola paziente. La bambina, stando a quanto affermano i genitori,  non avrebbe mai sofferto di patologie particolari, né sarebbe mai stata sottoposta ad altri interventi. Il decesso, per ora, rimane immotivato, almeno fino all’autopsia che si terrà tra oggi e domani.

La memoria va inevitabilmente allo scorso settembre, quando la clinica era finita nell’occhio del ciclone per le polemiche seguite alla morte di Alberto Bevilacqua, nella quale indagine la procura iscrisse nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio colposo, i quattro medici dell’equipe che per undici mesi si prese cura dello scrittore (fonte Ansa).

 

“Oggi siamo di fronte all’ennesima tragica notizia che ci fa dubitare sull’efficienza del nostro sistema sanitario – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Solo le indagini riusciranno a chiarire quanto accaduto, perché le eventuali responsabilità dell’accaduto sono ancora sconosciute, ma lo sconcerto è altissimo. Nel frattempo Codici annuncia l’invio un Esposto alla Procura della Repubblica per far luce sulla vicenda”.

Purtroppo sono molte le notizie di questo genere che si è costretti a sopportare. È necessario leggere le cronache italiane per apprendere quasi quotidianamente le storie delle vittime innocenti della malasanità. Quanto vogliamo aspettare per fare qualcosa al riguardo?

Oramai da troppo tempo le tutele pendono sproporzionatamente a favore dei medici. L’ultimo esempio è il DDL 1134, palesemente volto a deresponsabilizzare i medici: “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e di responsabilità in ambito medico e sanitario”. Non è la prima volta che la classe politica si inchina al potere delle lobbies, mettendo in atto manovre finalizzate a deresponsabilizzare i sanitari. Per questo dalla campagna del Codici “Indignamoci, ci scippano la salute e la dignità”, è nata “Le vittime non siete voi!”, contro quei medici che si sentono facili bersagli di ingiuste accuse da parte dei pazienti. Il disegno di Legge 1134, d’iniziativa del senatore Amedeo Bianco, nonché Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici, è fortemente sbilanciato a favore della categoria. È una legge fatta in casa, visto il ruolo del Presidente Bianco, che non ha rispetto delle vittime della malasanità e non tutela i pazienti. Il ddl è fatto da un medico a favore dei medici.

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