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Artena, si taglia una mano con la motosega ma a Colleferro gliela riattaccano con un delicato intervento

marzo 26, 2014 • Artena, Colleferro, Cronaca, IN EVIDENZA

Nonostante i vituperati tagli al personale , ancora una volta, lo staff dell’ospedale di Colleferro Parodi Delfino si contraddistingue per l’alta professionalità dei suoi medici. Venerdì scorso una equipe composta dal primario di ortopedia Dott. Maurizio Razzano e dai colleghi Antonio Tollis ed Ettore Carucci hanno eseguito un delicato intervento chirurgico con il quale in pratica hanno riattaccato la mano destra allo sfortunato Guido Latini di Artena che con la sua motosega, mentre tagliava la legna, si era reciso tutti i tendini della mano.

L’intervento è durato oltre 4 ore ed è perfettamente riuscito con il sig. Latini che già lunedì è stato dimesso dall’ospedale con la mano che aveva ripreso a funzionare seppur ovviamente con qualche limitazione.

Una notizia che fa bene a tutta la sanità della zona e per l’equipe protagonista dell’intervento sono arrivati anche i complimenti  dall’ assessore ai servizi sociali del comune di Colleferro Giorgio Vitiello.

GF

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4 Responses to Artena, si taglia una mano con la motosega ma a Colleferro gliela riattaccano con un delicato intervento

  1. Tiziana scrive:

    Scrivete anche di quanto è bravo il Dottor Razzano e la sua equipe a fregarsene delle over 80 che cadono e si rompono il femore! Per eseguire le operazioni, in questo caso, si aspettano anche 15-20 giorni e le malcapitate si riempiono di piaghe da decubito simili a caverne.
    Queste però sono operazioni di routine e per queste non si finisce sul giornale!

    • Maurizio Razzano scrive:

      In risposta alla Sig. Tiziana ,nota del 26\3\2014.
      Non conosco la Signora Tiziana e le cosiglio di firmarsi anche con il cognome.
      Per quanto riguarda la Sua nota, dimostra di essere notevolmente incompetente in materia e di non essere a conoscenza delle problematiche in merito e delle urgenze vere e non differibili.
      Comunque resto a disposizione per ogni chiarimento.
      Dott. M. Razzano.

      • Tiziana scrive:

        Non c’è bisogno di essere competenti in materia per constatare la vostra interminabile tempistica nelle operazioni di frattura del femore. Probabilmente Lei non è abbastanza aggiornato riguardo le linee guida internazionali. Queste sollecitano le strutture ospedaliere ad operare tali fratture entro 24-48 ore dall’ingresso in ospedale del paziente anziano. Questo ovviamente per evitare che l’allettamento prolungato, e quindi l’immobilità, provochi tutta una serie di conseguenze letali per un paziente anziano: piaghe da decubito, infezioni polmonari e vescicali, infezioni delle vene e via dicendo.
        Purtroppo mi dispiace affermare che tutto questo è utopia nel vostro reparto! Le persone fragili e che hanno bisogno di interventi immediati vengono tenute in un letto per 15-20 giorni in attesa di una sentenza del Dottor Razzano. E i giorni passano e alla fine, dopo tanta suspense il primario ha anche il coraggio di dire: ” non è operabile, domani la dovete portare via!”.
        Buon lavoro Dott. Razzano!

        • Paolo Fognini scrive:

          Concordo pienamente con Tiziana!!
          Quello che succede in quel reparto è terribile!!! Quello sopra mi sembra solo un articolo di facciata…

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